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Added: May 19, 2012

From: HandTV

Duration: 4:5

I Cantalocunto (Pietro Damiano - Pietro Rainone)La canzone racconta la storia comune a tanti briganti che combatterono contro l'invasione dei Savoia. In tanti persero la vita nel nome della propria terra.

Channel: Music

Tags: briganti  brigantaggio  cantalocunto  carbonara  di  nola  damiano  pietro  rainone  storia  borboni  savoia  napoli  post  unitario  garibaldi  unità  monte  piazza 


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jotanka74 Says:

May 19, 2012 - @TheCyrano della bancarotta avendo perso tutte le guerre? Un'altra bugia il progresso tecnologico la prima ferrovia di italia ma quella serviva solo allo svago della corte borbonica. (a chi serviva serviva è una risultato eccezionale dello sviluppo scientifico, in un regno dove regnava l'ignoranza). Un'altro risultato di basso livello la prima illuminazione pubblica in europa ed il primo esperimento di illuminzione elettrica. Queste bugie le puoi trovare nelle edizioni di storia della tecnolog

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - bibblioteche università La sapienza di roma per es.Ci sono altre tantissime bugie come per esempio la prima acqua corrente in casa, ma mi voglio soffermare sul fenomeno del brigantaggio. 120.000 uomini per fermare delle bande di fuorilegge, quasi un milione di morti per un operazione di polizia? Dai un occhiata agli schieramenti di forze della varie guerre combattute in europa e ti potrai render conto che la verita logica è che è stata combattuta una guerra e che i BRIGANTI

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - i BRIGANTI erano la resistenza.

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - 1 Sull'acqua corrente sempre ripetuta vorrei un documento ricordando anche le epidemie di colera e le leggi del nuovo Stato per il risanamento di Napoli. Sul brigantaggio è bene non farsi illusioni. Fu soprattutto opera di contadini (braccianti) che avevano sperato di avere dal nuovo Stato la proprietà della terra mai ottenuta dai Borbone. E fu guerra civile e sociale non solo fra Piemontesi e contadini del Sud ma anche fra Meridionali e Meridionali.

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - 2 Non si possono dimenticare tutti quelli che avevano aderito al nuovo stato per vecchia fede liberale o democratica oppure proprio per essere tutelati dal disordine rivoluzionario sollevato dai garibaldini e dal timore delle sollevazioni contadine. Purtroppo o per fortuna i briganti non rappresentavano tutto il popolo meridionale, che in gran parte si dispose con slancio nel nuovo orizzonte civile e mercantile aperto dall'Unità d'Italia.

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - Fino a prova contraria presuppongo la sua buona fede. Non sono un intuitivo. Mi informo e studio sui testi dei migliori risorgimentalisti e storici dell'economia italiana. La storico la scrivono anche i perdenti come il contemporaneo Giacinto De Sivo, ricco di notizie ma faziosissimo filoborbonico. Anche su fonti revisioniste si legge dei disastri dell'istruzione del Sud nell'Ottocento (i comuni senza soldi per provvedere alla scuola primaria). Il 90% analfabetismo è dato certo

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - Il testo è del grande meridionalista Nitti e si riferisce al numero di monete circolanti nel Regno non a quantità d'oro. Sembra vero però che il Regno avesse la maggiore riserva aurea, inutilizzata del resto e pari al debito pubblico di quello stato. (Cfr. il vostro Giuseppe Ressa, Il Sud e l'unità d'Italia, online). La storia non si fa con le escogitazioni. Accanto ad un'ipotesi logicamente possibile se ne possono inventare infinite altre. L'importante è documentarla.

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - La ricchezza delle nazioni, come ora è chiarissimo, non dipende dal loro debito ma dal ritmo di crescita, assente al Sud e notevole nel Regno sardo. Queste che cita nn sono tutte bugie ma certo poche rondini che nn fan primavera, poche isole in un mare di arretratezza. All'Unità solo 100 Km di ferrovia al Sud contro i più di 800 del Piemonte. Prima di Napoli ci fu di certo nel 1825 Parigi, la Ville Lumière. Non mi esprimo su quel "primo esperimento". Ma l'agricoltura era un disastro.

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - .Con la storia la scrivono i vincitori intendevo che la loro versione è quella accreditata ed è a quella che lei fa riferimento senza avere il minimo dubbio sull'illogico corso della storia del meridione. Il 90% dell'analfabetismo non puo' portare la tecnica a quei livelli (elevatissimi per l'epoca). Io ho fatto solo alcune citazioni per invitarla a riflettere sui fatti ma lei vede solo il dito del saggio puntualizzando sul fatto che era moneta circolante e non oro per esempio.

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - I livelli più alti nella tecnica sono stati raggiunti nella realizzazione del transoceanico ''Sicilia'' opera dei cantieri navali borbonici. Poi volevo porle un'altra domanda : è compatibile un società analfabeta, rozza ed arretrata con la figura della brigantessa? Le donne in quel periodo contavano niente come si spiega la leggenda di alcune semplici contadine?

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - Io spero che presto lei rinunci a fare della storia un'occasione di illazioni e di 'è impossibile che...'. Il dato dell'87,1% di analfabeti al 1861 lo trova in "150 anni di statistiche italiane: Nord e Sud 1861-2011, Svimez, il Mulino, p. 775 e non si sposta con i ragionamenti. Anche il Sud poi importava dall'estero quasi tutto "il tecnologico" disponibile. E a Napoli non c'erano certo Politecnici. Non ammiri lune che non ci sono.

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - Rifiuto in storia non le domande ma le risposte fondate sul "come si spiega che...". Postasi una simile domanda e datasi una risposta, si tratta di vedere se questa è suffragata dai documenti. Mai fare a meno di questo in storia.

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - . Le mie non sono illazioni ma deduzioni logiche elementari di una mente che non si limita a percepire informazioni ma che l'elabora come il metodo scientifico richiede e che spesso voi storici ed economisti dimostrate di non conoscere ed in alcuni casi come la vostra tesi ufficiale sulle grandi piramidi rasentate il ridicolo supportando idee che qualsiasi studentello di materie scientifiche può facilmente smontare. Bisogna rifarsi ai documenti ma bisgna anche saperli capire

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - Statistich 1861.2011 (ti devo far osservare che ancora oggi le statistiche con tutti i mezzi di comunicazione odierni risultano molto diverse a seconda di chi raccoglie il campione, perchè subentrano molti fattori). La cosa quasi certa è che la piaga dell'analfabetismo colpisce il sud dal 1880 al 1970 e come vedi i risultati sono evidenti. A differenza del periodo 1750-1840 in cui l'analfab è al 88% e tecnicamente il sud si impone nella storia della tecnologia (documentabilissi

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - Anche un dissoluto può rilevare un'incongruenza simile. Ma forse non essendo lei del settore non riesce a valutare la progettazione e la realizzazione del ''Sicilia'' per fare un esempio. Un' altra illazione perchè così vengono chiamate le domande scomode! Come si spiega il fatto che una popolazione rozza ed analfabeta conoscesse delle pratiche di igiene personale evolutissime per l'epoca visto che il resto d'italia non conosceva il bidet e che lo scambiò per uno strumento musicale?

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - Bla, bla, bla. Le deduzioni logiche forse servono in matematica ma in fisica e storia non fanno fare un solo passo avanti. Su di lei ho il vantaggio di parlare solo di quello che conosco. Non parlo infatti delle grandi piramidi né mi fiderei ciecamente dei documentari televisi in proposito, anche se a volte li seguo.

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - Le ho riportato i dati del censimento del 1861 e non ce ne sono altri. "la piaga dell'analfebetismo..." è una colossale baggianata. La situazione dell'istruzione al Sud migliorò molto con l'unificazione: nel 1901 è al 70,2 e nel 1951 al 24,4%. Il Sud non si è mai imposto "nalla storia della tecnologia": al massimo vi ha fatto qualche timidissima comparsa. Queste sono balle pericolose perché fanno perdere ogni contatto con la realtà

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - Ora comincia a seccarmi! Nn mi interessano le domande più o meno scomode. Importano solo le risposte documentate, corroborate da fatti precisamente individuati e collegati. "I siciliani fratelli De Pace ordinarono ai cantieri James & G. Thomson di Glasgow, per 18.500 sterline, la costruzione del piroscafo Sicilia, di 828 t di portata lorda e 462 nette, in ferro, a elica, lungo 220 piedi e largo 28 [67m x 8,5m ca.,N.d.R.], a tre alberi, con prora a clipper e macchina da 250 cavalli".

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - Come prevedevo, lei si ferma sempre al dito del saggio. L'idea di collegare il nuovo al vecchio mondo è di 2 siciliani analfabeti e rozzi se ha letto bene il blog dove l'ho guidata. E' come dire che lo sbarco sulla luna è stato realizzato dalla germania , visto che tutta la tecnologia spaziale si basava sulla conoscenza di un uomo solo (Wernher von Braun). Per quanto riguarda i dati tecnici del ''Sicilia'' ci sono degli errori grossolani che può confrontare al museo della scienza

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - Con questo le ho dimostrato che bisogna stare molto attenti alle fonti che si usano, una macchina da 250 hp dell'epoca avrebbe ingombrato il 70% della navema questo lei non lo sa perchè non ha competenze in proposito. Ah dimenticavo per le piramidi, se osservi le fotografie, se usi la scala rp, calcoli le dimensioni dei blocchi, vedi sulle tabelle la densità del granito e del calcre, fai una sottostima e ti rendi conto con una semplicissima legge matematica che qualcosa non torna

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - perchè la resistenza che dovevano avere i cavi supera di 3 ordini di grandezza la resistenza max di quelli che si trovano in commercio. Con questo è tutto e ti invito a ragionare con la tua testa ed a non farti influenzare dall'emozioni nell'ambito del giudizio sulle cose

jotanka74 Says:

May 19, 2012 - 

TheCyrano2010 Says:

May 19, 2012 - Dove l'hanno costruita dunque quella nave che lei proclama frutto del genio tecnologico indigeno? Io, fossi in lei, mi vergognerei e chiederei scusa: non una delle notizie che voleva fornirmi era vera. Ottimo spirito scientifico. E dopo che tutte le lune sono tramontate lei osa ancora puntare il dito? Fra l'altro verso un blog mai indicato?

isidoro975 Says:

May 19, 2012 - bellissima .....il sud represso dalle ingiustizie dall'occupazione dei savoia quanti morti innocenti quante barbarie non dimentichiamo!!!!!!!!la sotria non si deve ripetere